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Nacatole

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Questi sono i dolci natalizi della mia infanzia. Dolci semplici, che si preparavano al mio paese natìo, Fabrizia, in quantità industriali per condividerli con parenti, amici, vicini di casa. Per me non è Natale se non li faccio. Il nome deriva dalla forma ovale ed intrecciata simile ad una culla: in dialetto Fabriziese “naca” e dunque “nacatole”. Questa che vi propongo è la ricetta di mia madre con una sola variante: l’olio di arachidi al posto di quello di oliva che trovo più forte.

Ingredienti (per un vassoio colmo di circa 70 pezzi)

  • 1 kg di farina
  • 300 gr. di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 8 uova grandi
  • una bustina di vaniglia
  • una tazzina da caffè colma di olio di arachidi
  • la scorza grattugiata di 2 limoni
  • olio di arachidi per friggere (2 litri scarsi)
  • zucchero a velo

Preparazione

Su una spianatoia, o su un ripiano di marmo, setacciare la farina a fontana. Praticare un foro al centro e mettervi lo zucchero, il sale, la vaniglia, la scorza di limone e l’olio. Rompere le uova in una ciotola e mescolarle velocemente con una forchetta, versarle al centro della farina ed impastare il tutto prima con una forchetta e poi con le mani. Bisognerà ottenere un impasto consistente e malleabile come questo

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Stendere sul tavolo della cucina una tovaglia pulita su cui si andranno a posare le nacatole filate in attesa della frittura.

 

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Sul piano di lavoro filare a bastoncino un pezzetto di impasto

 

 

image image imageArrotolare metà bastoncino in un ovale e disporvi sopra l’altra metà come fosse una V (se risulta difficile realizzare la forma classica, o se si vuol fare più velocemente, si possono fare delle ciambelline)

Finito di filare tutto l’impasto, versare l’olio in una padella dai bordi alti  (o in una pentola larga e dai bordi bassi)  metterla sul fuoco e versarci dentro una pallina di impasto per verificare la temperatura dell’olio. Quando la pallina salirà in superficie l’olio sarà pronto. Friggere tutti i dolci rigirandoli su entrambi i lati e, man mano che sono pronti (devono assumere un bel colore dorato), disporli prima su un piatto ricoperto di carta assorbente e poi su un vassoio dove andranno spolverati con abbondante zucchero a velo.